Grosseto ha una delle più belle e meglio conservate cinta di mura bastionate
d'Italia, seconda solo a Lucca. Essa circonda l'antico abitato con un esagono
quasi perfetto. Su cinque vertici troviamo dei possenti bastioni, sull'ultimo
vertice una fortezza che è composta da un cassero e costruzioni annesse.
il cassero
La fortezza comprende un grande bastione rivolto verso l'esterno e due bastioni
più piccoli, ma più alti, rivolti verso, anzi contro la città. Fin dal XIX secolo
le mura, per ordine del Granduca di Toscana Leopoldo di Lorena, sono
state trasformate in giardino pubblico.
il bastione della fortezza
Quando la città ha cominciato ad espandersi, anche i fossati sono stati colmati
e trasformati dapprima in orticelli, poi in parcheggi, campi sportivi e giardini
per i ragazzi.
uno scorcio dei giardini
Attualmente sono in corso grandi opere di restauro per far tornare le mura il
più possibile allo stato primitivo, liberandole anche della terra nei tratti
dove il fossato è stato, anche solo parzialmente, colmato. Nel 1559 la
Repubblica di Siena, di cui Grosseto fa parte, si arrende dopo lunga lotta a
Firenze. Cade l'ultima roccaforte senese, Montalcino. I Medici sono diventati
padroni di tutta la Toscana, esclusa la Repubblica di Lucca e lo Stato dei
Presidi, dominio spagnolo, comprendente Monte Argentario, Orbetello, Talamone e
parte dell'Isola d'Elba, tutte munite di poderose fortificazioni fatte costruire
da Filippo II. Cosimo I dei Medici, crea un sistema di fortificazioni verso il
mare: le fortezze di Livorno, Portoferraio, Grosseto e numerose torri di
avvistamento. Grosseto era circondata da una cerchia muraria medioevale che non
era più in grado di proteggere la città, divenuta avamposto fiorentino contro
lo Stato dei Presidi.
sezione del fronte bastionato e delle mura medioevali
Le mura merlate, le alte torri erano esposte al tiro dei cannoni sempre più
potenti, di eventuali assalitori, contro i quali le frecce e la pece bollente
non erano di nessun aiuto. Bisognava poter controbattere il fuoco dei cannoni
con altri cannoni, per i quali però non c'era possibilità di manovra né sul
cammino di ronda delle vecchie mura, né tanto meno sulle torri. Venne di moda
in quel tempo un sistema di mura rivoluzionario, adatto ai nuovi metodi di
combattimento: il Fronte Bastionato.
dalla cinta medievale al fronte bastionato
Cosimo I affidò la progettazione delle nuove mura all'architetto Baldassarre
Lanci. I lavori iniziarono nel 1562 e durarono 30 anni, fra mille difficoltà:
fondazioni su terreno paludoso, mancanza d'acqua potabile, impossibilità di
lavorare durante l'estate a causa della malaria e tante altre.
particolare di un bastione
Malgrado ciò le mura tutte in mattoni, sono di rara perfezione e robustezza. I
cinque bastioni sporgono dall'anello delle cortine come grandi frecce rivolte
verso la campagna. Le cannoniere ben nascoste dietro gli ampi orecchioni dei
bastioni, erano su duplice e triplice ordine. Cannoni, spingarde e archibugi
erano in grado di fare un fuoco incrociato contro eventuali assalitori. Nelle
mura cinquecentesche è inclusa ancora Porta Vecchia medievale, e sulla fortezza
il cassero senese. Nell'800, quando le mura sono state trasformate in giardino
pubblico, le cannoniere sono state parzialmente murate perché ritenute
pericolose, ma sono tuttora abbastanza ben leggibili, in attesa che il restauro,
già a buon punto, gli restituisca il primitivo aspetto.
(testi e foto di Armando Franzi, ne è vietata la
riproduzione senza autorizzazione)